Dal 1 gennaio 2017, è divenuto obbligatorio il registro telematico del vino le persone fisiche e giuridiche e le associazioni di tali persone che, per l’esercizio della loro attività professionale o a fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo.
Perché si attua la dematerializzazione dei registri? Le motivazioni sono principalmente due. La prima è il risparmio di tempo, evitare tutte le varie attese legate alla vidimazione. La seconda è che è uno strumento veramente valido per la lotta alle frodi alimentari. A breve faranno irruzione nel mercato  una serie di nazioni totalmente prive di una storia vitivinicola; difendere la nostra eccellenza diventa sempre più una priorità. La digitalizzazione del MIPAAF è il primo passo di una lotta efficace.
La dematerializzazione dei registri vinicoli comporta quindi l’obbligo per questi operatori di digitalizzare i registri vino, e di conseguenza la necessità di dotarsi di soluzioni software in grado di svolgere questa funzione.
Al fine di permettere agli operatori enologici di procedere alla dematerializzazione dei registri vino, MULTIDATA, esperti del settore e da 20 anni, al fianco di importanti aziende vitivinicole, vi propone una soluzione completa che garantisce l’invio telematico dei dati al portale del SIAN. Il modulo per gli invii telematici è in grado di gestire tutte le problematiche inerenti alla determinazione del prodotto, alle varie giacenze, al carico e scarico, alla vinificazione, alla elaborazione dei prodotti ed a tutte le pratiche enologiche. Semplice ed intuitivo nel suo utilizzo, si integra perfettamente con ogni tipo di ERP aziendale. Semplice, Veloce ed Economico. Chiedi senza impegno una consulenza gratuita o maggiori informazioni per non incorrere in sanzioni o contestazioni facilmente evitabili grazie all’esperienza dei nostri professionisti.

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