FATTURA ELETTRONICA B2B

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Obbligo fatturazione elettronica

A partire dal 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia. Tale obbligo riguarda tutta la fatturazione BusinessToBusiness, ossia qualsiasi documento a valenza fiscale prodotto per riscuotere il denaro dovuto per la cessione di beni o prestazione di servizi. Sono esonerate solo le realtà che si avvalgono del “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

Si tratta quindi di un obbligo che riguarda praticamente tutte le fatture ed impossibile aspettarsi che l’Italia possa avere dalla Unione Europea (che già da anni invita gli Stati membri a prevedere un quadro normativo e tecnologico per gestire digitalmente il sistema di fatturazione e controllo fiscale) una deroga rispetto a questa normativa.

Se non verranno osservate queste scadenze, dunque, le sanzioni previste secondo l’articolo 6 del Decreto Legislativo n. 417/97 saranno comprese tra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato.

Fatturazione elettronica B2B, come funziona tecnicamente

La normativa sulla fatturazione elettronica obbligatoria richiede la produzione di un file .XML (eXtensible Markup Language), caratterizzato da informazioni specifiche, secondo il formato già utilizzato per la FatturaPA. La fattura così realizzata può essere emessa e ricevuta solo utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.Le imprese potranno usare un portale pubblico (che sarà reso disponibile a breve dall’Agenzia delle Entrate) in cui indicare attraverso quali canali desiderano ricevere le Fatture; è facoltativo usare questo servizio, le aziende potranno altrimenti accedere al loro “cassetto fiscale” e trovare lì le fatture di loro competenza. Per ogni file elaborato, il SdI calcola un codice alfanumerico che caratterizza univocamente il documento (hash), riportandolo all’interno delle ricevute.
Qualsiasi altra tipologia di fattura circoli in azienda non deve essere pagata, anzi è da considerarsi semplicemente non emessa.
Tutto quanto detto sinora riguarda l’emissione di una fattura elettronica secondo quanto prescritto dall’obbligo di Fatturazione elettronica B2B, d’altra parte invece, se si riceve una fattura elettronica attraverso SdI, questa dovrà essere registrata, processata per autorizzare il pagamento e, poi, conservata in formato digitale.

I vantaggi della fatturazione elettronica tra privati e di un diverso approccio al ciclo attivo e passivo

Il risparmio medio calcolato per un’azienda di medie dimensioni che produce/riceve 3mila fatture all’anno rientra tra 7 e 12 euro a fattura . Si tratta di risparmi dovuti a maggiore efficienza, a un minore impiego di manodopera e, in generale, alla dematerializzazione dei processi di gestione dei documenti.
L’occasione dell’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria B2B, in realtà, può rappresentare una preziosa occasione per rendere più efficiente l’intero ciclo attivo e passivo, di cui le fatture, sia in entrata si in uscita, sono un elemento fondamentale.

Sul primo fronte, le fatture emesse sono infatti inevitabilmente legate ad altri documenti (quali quelli di trasporto, degli esiti di consegna eccetera); sul secondo, le fatture ricevute riguardano la fornitura di un prodotto o servizio e quindi possono implicare informazioni sullo stato di avanzamento dei servizi, dati specifici sulla coerenza su quanto ricevuto rispetto all’ordine effettuato eccetera. Insomma, la fattura è una tappa di un percorso più ampio che, se digitalizzato, può risultare più efficace e veloce e permettere di risparmiare tempo e denaro. 

Ma è importante tenere presente che mettere a punto un ciclo dell’ordine digitale non significa solo adottare un modo innovativo di scambiare i documenti, quanto piuttosto costruire un diverso ambiente di lavoro in cui sono mutate prassi e procedure.
D’altra parte, guardando ai benefici per la collettività, il legislatore europeo imponendo la Fatturazione elettronica tra privati mira a promuovere maggiore efficienza nei processi di verifica, grazie alla possibilità di attestare l’esistenza delle fatture e a contrastare l’evasione.

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